I sapori della Reggia di Carditello racchiusi in una “Reale Delizia”: ecco a voi “Il Carditello”

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Scritto da  Maria Valentino  Pubblicato in Lara Gusta  Venerdì, 11 Aprile 2014 15:14

42a35505dabe860dcdeb51f92d5be768 LIl rilancio di un territorio passa necessariamente per le sinergie che si creano tra più attori uniti nel proprio obiettivo. Oggi vogliamo parlare di quello che secondo noi, è un passo di valorizzazione di Terra di Lavoro e di Carditello in particolare. La Reggia borbonica infatti, nella sua magnificenza, nel suo splendore ha ispirato la nascita di un dolce, una “reale delizia”, per usare il termine con cui si indica l’opera del Collecini situata nelle campagne di San Tammaro. Ebbene, parliamo di “Il Carditello” una preparazione dolciaria nata pensando alla tenuta borbonica ora di proprietà dello stato e ad essa dedicato, opera dello chef Nino Cannavale di Aversa, presidente dell’Associazione Cuochi Normanni.

Abbiamo voluto saperne di più parlando proprio con Cannavale. “Innanzitutto mi sono voluto ispirare alla reale tenuta borbonica e infatti, una parte del ricavato della vendita sarà devoluta a Carditello” ci ha raccontato. Questa delizia per il palato si rifà alle antiche tradizioni del territorio agro-aversano secondo cui l’Asprino si gusta assieme alla Pesca Percoca, la cui coltivazione era tipica del territorio attorno Carditello. All’epoca di Ferdinando IV attorno alla Reggia tutti gli ettari erano coltivati con le alberate di Asprino e di Percoche che donavano poi al vino questo retrogusto.

 

Come si compone “Il Carditello”? “Il mosto d’Asprino è l’ingrediente principale e generalmente si produce nel periodo della vendemmia, quindi una volta l’anno. La produzione vera e propria de “Il Carditello” parte dunque dal mese di ottobre in poi, perché ogni anno ci tocca aspettare la produzione del nuovo mosto. In questo momento, ad esempio, ne ho pochissimo e per questo il dolce è disponibile in “edizione limitata” e numerata: si tratta di una vera e propria chicca in questo periodo dell’anno. Anche per questo, cerchiamo sempre di conservare il mosto con razionalità e contemporaneamente cerchiamo di fare ricerca su questo prodotto”. Rispetto dei tempi della natura dunque, garanzia di alta qualità se pensiamo che a livello industriale, i tempi di lavorazione dei prodotti naturali vengono abbattuti per commercializzare i prodotti agricoli e dolciari tutto l’anno.

Come viene venduto “Il Carditello”? In quale formato? “E’ venduto in formato monoporzione. Si tratta di piccole delizie che richiamano il nostro territorio e che, con il loro sapore, vogliono farci immaginare i profumi, i sapori ed i colori della meravigliosa Carditello”.

Nino Cannavale, presidente dell’associazione “Cuochi normanni” guida un team di chef che fanno ricerca gastronomica attraverso la valorizzazione dei prodotti tipici di Terra di Lavoro, tramite il “laboratorio Carditello”: “cerchiamo di tenere fede a quello che era il vero laboratorio della Reggia perché il real Sito era il cuore pulsante dell’enogastronomia locale, dove si sperimentavano le diverse produzioni, dove si producevano vino, formaggi e venivano coltivate diversi tipi di piantagioni. I Borbone, in pratica, avevano correttamente individuato la vera vocazione della Campania Felix, quella agricola”.

Il laboratorio di Cannavale dove è possibile trovare “Il Carditello” si trova a Trentola Ducenta, in Via Caravaggio: “I giovani d’oggi sono delusi da tutto; con il nostro lavoro vogliamo dargli speranza perchè è arrivato adesso il momento di fare qualcosa e soprattutto di farla per il prossimo: solo così potremo garantire un futuro al nostro territorio”. Nel laboratorio di Cannavale si produce anche il Cimarosa, un’altra delizia legata strettamente a Terra di Lavoro.

Domenica prossima 13 aprile nel chiostro della Chiesa di San Francesco, ad Aversa si terrà la “Biodomenica di Primavera”, mostra-mercato organizzata da Terra Madre in cui sarà possibile gustare “il Carditello” e, per l’occasione, ci sarà la vendita e la presentazione dei prodotti delle aziende legate a slow food. L’appuntamento è dalle ore 10 alle ore 20.

Il riscatto del territorio campano è già cominciato.